
Il “Libro Bianco sulla Difesa”, presentato dalla Commissione Europea lo scorso 19 marzo, evidenzia la necessità di colmare le carenze negli investimenti e nelle capacità militari dell'UE. L'obiettivo è rafforzare la sicurezza del continente e l'industria della difesa, garantendo nel contempo il sostegno all'Ucraina contro l'aggressione russa.
Il piano prevede sei azioni chiave: colmare le lacune in termini di capacità concentrandosi su esigenze critiche individuate dagli Stati membri, sostenere l'industria della difesa europea incentivando appalti collaborativi, migliorare l'assistenza militare all'Ucraina e integrare le industrie della difesa europee e ucraine, rafforzare il mercato della difesa dell'Ue semplificando la normativa, accelerare l'innovazione tecnologica con focus su IA e tecnologia quantistica e, infine, migliorare la preparazione dell'Europa a scenari di crisi potenziando la mobilità militare, le scorte e la sicurezza delle frontiere, soprattutto con Russia e Bielorussia.
Inoltre, il documento sottolinea l'importanza di consolidare i partenariati globali con paesi che condividano i valori europei.
Con l'approvazione al Libro Bianco sulla difesa si consolida un passaggio strategico fondamentale per rafforzare la sicurezza dell'Europa e ridurre la sua minaccia alle instabilità geopolitiche globali.
Come componente della commissione Difesa e Sicurezza, ho seguito l’iter che ha portato alla sua approvazione da parte del Parlamento europeo, apprezzando il riferimento al piano ReArm Europe, che non deve essere inteso come una dichiarazione di guerra, ma come una strategia di pace.
Ho più volte ribadito, infatti, che rafforzare le capacità difensive dell'UE non significa abbracciare una deriva militarista, bensì garantire una deterrenza efficace per prevenire i conflitti. Una difesa comune e solida non è uno strumento di aggressione, ma una garanzia di stabilità per il nostro continente.
Forza Italia ha sempre sostenuto con chiarezza la necessità di una difesa europea complementare alla NATO. Con questo piano, l'Europa compie un passo decisivo per dotarsi degli strumenti necessari a proteggere i propri cittadini e difendere i valori democratici su cui si fonda.