L’evento organizzato da Forza Italia, "Una bussola per la competitività europea - Forza Italia verso il congresso del PPE", tenutosi al Teatro Puccini di Firenze domenica 30 marzo, è stato l’occasione per sottolineare gli obiettivi e le sfide che il partito azzurro si è posto alla luce degli ultimi sviluppi politici e geopolitici, in vista del Congresso di Valencia del prossimo 29 e 30 aprile.

La mattinata si è aperta con i saluti della Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ed è proseguita con diversi panel che hanno visto un confronto tra la classe dirigente di Forza Italia e i principali rappresentanti del mondo industriale, del commercio, della finanza e dell’internazionalizzazione. Tra gli interventi di rilievo, quello della Commissaria europea per i Servizi finanziari e l’Unione dei Risparmi e degli Investimenti, Maria Luís Albuquerque, che ha rinnovato l’impegno a rimuovere tutte le barriere per creare un mercato finanziario realmente efficiente.

In collegamento, il Segretario nazionale di Forza Italia e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha ribadito che la trattativa sui dazi deve essere condotta a livello europeo e non nazionale: affrontarla esclusivamente in ambito italiano sarebbe un errore. L’obiettivo non è lo scontro con gli Stati Uniti né una resa incondizionata, ma la tutela delle nostre imprese.

Nel mio intervento, ho sottolineato come, per affrontare molte di queste sfide, la Commissione Europea abbia affidato a Enrico Letta, Mario Draghi e Sauli Niinistö la redazione di tre rapporti strategici su mercato unico, competitività e sicurezza. Tali analisi evidenziano l'urgenza di un’Europa più autonoma e resiliente sotto il profilo economico, energetico, finanziario, industriale e sanitario, senza però limitare il concetto di sicurezza alla sola dimensione militare.

La nuova legislatura europea punta a rafforzare l'autonomia strategica per accrescere la credibilità internazionale, ma servono azioni concrete, non solo buoni propositi. È essenziale potenziare il Mercato Unico e tutelare le imprese dall’eccessiva regolamentazione, garantendo un equilibrio tra competitività e protezione strategica. Un’industria forte è indispensabile per mantenere l'Europa competitiva con i grandi attori globali, mentre una difesa comune strutturata assicura stabilità e sviluppo.